Dietro c’era Berlino

Dietro c’era Berlino. Il muro assomigliava a quello che avevamo studiato a scuola, quello che avevano tirato giù. C’era la foto sul libro di storia. I bambini dall’altra parte si chiamavano Ibrahim e Omar e un altro non sono mai riuscita a capirlo. Giocavano a calcio perché urlavano goal! Allora quando esultavano esultavo anche io, come quelli che fanno il tifo allo stadio. Ogni tanto calciavano la palla troppo in alto e arrivava dalla mia parte. Io la ributtavo di là e loro mi gridavano “Grazie bambino!” Mica glielo avevo detto io che ero una bambina!

Credits:

( Quando l’eco di un’immagine incontra le parole che ne sono voce, allora nasce una storia… )

8 pensieri su “Dietro c’era Berlino

  1. fotografia evocativa
    che begli intrecci, tra parole e immagini, tra pittura e foto (alludo alla camera d’albergo del post successivo che ha una luce Hopperiana), tra segnalazioni e rimbalzi (avevo letto un tuo intervento da Paolo e stasera Paolo in un commento da me mi ha segnalato il tuo blog)
    ml

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