Ogni immagine possibile

Se N è il numero di pixel che compongono un’immagine, questo è il numero di tutte le immagini possibili realizzabili con quel numero (N) di pixel.

Infatti, attribuendo ad ogni pixel 256 livelli di intensità (codifica a 8 bit) per ognuno dei 3 colori primari (RGB), un solo pixel può assumere 16 milioni di colori diversi. Lo stesso dicasi per ognuno degli altri pixel dell’immagine. Il numero scritto sopra perciò rappresenta tutte le combinazioni possibili per organizzare i pixel in modo che formino immagini diverse, tutte quelle possibili.

Il numero risultante è molto grande, anche considerando un fotogramma di pochi pixel, ma una macchina riuscirebbe, in un certo tempo, a generare tutte le immagini possibili, ma proprio tutte.

Per quanto possa essere complesso il procedimento adottato, la realizzazione di un’immagine da parte nostra è forse soltanto una selezione, un filtraggio involontario tra tutte le soluzioni possibili, fino a fare coincidere approssimativamente ciò che viene rappresentato con quello che crediamo costituisca la nostra essenza, la nostra cifra.

Forse, ma continuo a pensarci…

Do ut des

“Do ut des” e allora ? Per quanto apparentemente stupido ed inutile, questo meccanismo alimenta le relazioni sociali. Do un like a te, tu lo dai a me. Il minuetto dei like offre  un’occasione a due soggetti per conoscersi. Meglio dell’indifferenza, meglio dell’esibizionismo, meglio dell’autoreferenzialità, meglio del marketing di se stessi, meglio dell’ipocrisia, meglio della finta cortesia, meglio della presunzione di fare sempre i maestri. Esserci. Punto.