Parole

Cerco di usare invano parole, attrezzi impropri per scalfire il vuoto che inonda. Sono solo segni a matita su una pagina bianca, un tentativo di riempire, lasciando tracce sparse, irripetibili. Come se si potesse dare corpo ai pensieri, che invece hanno solo anima. Inutile premere sul foglio.

13 aprile 2018. Due giorni prima, pubblicai questa foto. Due giorni prima dell’ultimo istante. La leggo anch’io solo ora, trovata in archivio, e mi inquieta guardarla, pensando che c’eri. L’atmosfera è presagio dell’istante imminente, dopo il quale tutto sarebbe cambiato. L’immagine sapeva, io no. – Veglierai su di me per il resto della mia vita.Continua a leggere