[ Savona, estate ]

Il cupolino in policarbonato trasparente protegge un telefono pubblico dimenticato. La salsedine e il vento ne hanno abraso la pellicola esterna, ora è una specula attraverso cui guardare la città. Non posso fare a meno di questo schermo che mostra senza interferire, senza rubare alla strada la sua nudità. Questa città non esiste veramente.

IMG_0682.JPG

mi piace immaginarmi – in questa proiezione, fingere – attore già scomparso, prima che la luce sia cambiata – io sto cantando anche se la voce è muta – sto ballando in mezzo alla gente – le mani si chiudono a tempo, non possono tradire l’armonia di questo momento inesistente – nella memoria fragile di un mitile che trattiene il tempo socchiudendo le sue valve