Claudio Turri

immagini da un diario

22 Nov 2020, diario

22 novembre 2020

Oggi è domenica. Ho visto l’alba in bagno. Ho visto scendere la sera vicino ad un lampione acceso. Posso vedere il tempo scorrere in avanti e all’indietro.

Entro margini più indefiniti del qui e ora.

21 Nov 2020, diario

21 novembre 2020

Il tempo è un viaggio in qualunque direzione. Dov’è l’inizio ? E il presente qui ? Lontano da dove ?

So che c’è un tempo, anche minimo, dove potersi sentire in qualunque luogo, fuorché qui. Dalla porta entrava persino troppa luce, è stata una giornata fredda, ma c’era il sole.

20 Nov 2020, diario

20 novembre 2020

Forse conosci già la risposta, ma ne vuoi trovare un’altra, o più semplicemente ci vuoi arrivare più lentamente. Allora cerchi attraverso le immagini la via per arrivarci, sottraendo elementi, depurando il caos dei pensieri.

Abitare se stessi è anche suddividere i propri spazi. Ancora una giornata di sole.

19 Nov 2020, diario

19 novembre 2020

Ci sono momenti in cui vorresti essere altrove. E comunque, effettivamente, sei altrove.

Essere ospite in diretta del più antico gruppo fotografico italiano per una serata dedicata alle mie fotografie è stata un’emozione grande. Ringrazio di cuore l’amico Enzo Pertusio e la Società Fotografica Subalpina. Oggi c’era il sole, anche di sera.

18 Nov 2020, diario

18 novembre 2020

Certe volte ho l’impressione di camminare nel vuoto, seguendo una strada di luce.

Un minuto dopo il pranzo. La cucina è in uno stato di disordine composto. Fuori c’è il sole.

17 Nov 2020, diario

17 novembre 2020

Nelle pieghe del silenzio, istante dopo istante, vedo le immagini passarmi davanti, seguendo un tempo circolare che confonde.

C’era il sole, ma anche la luce della cucina era accesa.

15 Nov 2020, diario

15 novembre 2020

Appena scende il sole, risalgono le ombre dei volti che mai ho conosciuto. Come un vuoto.

Invece è mattino, e nel cielo lattiginoso sono ancora vivi alcuni fiori di ciliegio d’inverno.

14 Nov 2020, diario

14 novembre 2020

Il tempo è una strada illuminata, mentre cammino ascoltando jazz. È trasparente, come la danza di basso e il piano.

Il sabato risotto. Lo cucinava mio padre. Lo cucinava mia madre. Adesso è compito mio profumare la casa all’ora di pranzo. Oggi è sabato.