Non ho parole

Non voglio aggiungere parole oggi, come quando spengo la radio per restare ad ascoltarmi, senza cercare di capire. Voglio che le immagini si svuotino, guardandole, o invece assorbano insensatamente ogni ipotesi. È il non detto che cerco, ostinatamente.

Ancora sere

Cammino ancora, penso che la sera sia la ricchezza dei giorni uguali. Cammino e non cerco sogni in particolare, eppure riconosco la luce, come il volto amico di qualcuno. E il mio sguardo semplicemente si allarga, per lasciare passare, per cercare di contenere l’insieme. Quando guardare mi riesce come assaporare, in ognuno di quei piccoli momenti, sono felice.

Controcorrente

Più o meno le sette del mattino, fuori ancora solo luce artificiale. La mente affollata di pensieri dai contorni indefiniti, ma opposti al senso di marcia del treno diretto a Milano. Così tutti i giorni feriali, forse lo stesso vagone, la stessa gente, la stessa musica negli auricolari, gli stessi sguardi ormai familiari eppure estranei. Percezioni che rimbalzano da un sedile all’altro, da uno scompartimento all’altro. Il vagone procede facendo il minimo rumore, forse perché alzo il volume delle cose solo mie, e mi pare ancora di sognare.

Trenord 4dic14 #1
Trenord 4dic14 #1