Claudio Turri

immagini da un diario

Milano dietro un vetro è un grumo, un ricordo sempre uguale, un fiume di metallo, un cielo grigio di cemento. Ti starei a guardare, nel tempo dilatato di un istante, lungo tutti questi anni.

Più o meno le sette del mattino, fuori ancora solo luce artificiale. La mente affollata di pensieri dai contorni indefiniti, ma opposti al senso di marcia del treno diretto a Milano. Così tutti i giorni feriali, forse lo stesso vagone, la stessa gente, la stessa musica negli auricolari, gli stessi sguardi ormai familiari eppure estranei. …

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…sento i tuoi vestiti di vetro e cemento che ad ogni passo mi sfiorano, mentre cammino e sto esaurendo il mio tempo. Devo lavorare, ho solo un minuto. Ancora per poco ti inseguo, mentre fuggi a te stessa attraverso i palazzi. Sei più bella al mattino, prima che il rumore confonda il tuo respiro leggero. Faccio deviazioni, passo accanto …

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