Parole

Cerco di usare invano parole, attrezzi impropri per scalfire il vuoto che inonda. Sono solo segni a matita su una pagina bianca, un tentativo di riempire, lasciando tracce sparse, irripetibili. Come se si potesse dare corpo ai pensieri, che invece hanno solo anima. Inutile premere sul foglio.

cucina

stanotte ho dormito nel mio letto. mi ha fatto bene. ha piovuto, anche. copiosamente. vorrei pulire casa abbandonata per mesi passarla in ogni angolo farla di nuovo mia. la mia piccola casa, la mia tana. i miei libri, i miei silenzi. abbiamo sempre bisogno di un rifugio, di riferimenti, punti d’appoggio. stamattina va un po’ meglio. pulire iContinua a leggere “cucina”

I dati tecnici in didascalia

Non ne capisco il significato in relazione all’immagine. Ultimamente quasi solo i professionisti affermati li utilizzano, ma perché ? A me che guardo non frega niente degli attrezzi, e nemmeno della tecnica impiegati per realizzare un’immagine, anche se si tratta di costosi banchi ottici, lenti rare, sofisticate luci da studio e pellicole di grande formato.  MaContinua a leggere “I dati tecnici in didascalia”

Una lettera non qualunque

Non capita tutti i giorni di avere tra le mani un foglio di carta come questo, firmato Giorgio Morandi, originale. E di pensare subito ai suoi quadri, ma anche alle fotografie di Ghirri, “Interno italiano”, scattate nello studio del grande pittore, come ad esempio quelle all’interno di Lezioni di fotografia (ed.Quodlibet Compagnia Extra). Siccome unContinua a leggere “Una lettera non qualunque”

No 287

Questo è uno spazio privato, del tutto simile a un diario, a quel taccuino moleskine che da anni ho l’abitudine di sporcare di parole, anche poche, anche inutili, ma lasciate su ogni pagina del calendario. Quelle rare volte che me ne dimentico, riporto sulla pagina bianca almeno una nota: il vuoto mi spaventa. Questo èContinua a leggere “No 287”