Solo sere

Non potrei camminare con qualcuno, la sera. Ho bisogno per un po’ di solitudine, per compiere il mio giro attraverso le immagini. Riesco a malapena a fissarne qualcuna, la ritrovo per puro caso, abbandono ogni ordine logico. Eppure ogni quadro è la tessera di un puzzle, nascosta qua e là nel mio caos.

Quando è sera…
la strada è una casa
il mondo è dentro
si apre la porta della notte
è un giorno artificiale
si raggiunge un limite
anche la finestra è accesa
esce luce
è vigilia di domani
si aprono strade impossibili
la luce è forma
e qualcosa rimane
un sogno è vicino
poco è molto
piove luce da un centro
esce luce
non ci sono confini
dietro l’angolo
è un altro tempo
la luce ritorna
il desiderio di casa…

Controcorrente

Più o meno le sette del mattino, fuori ancora solo luce artificiale. La mente affollata di pensieri dai contorni indefiniti, ma opposti al senso di marcia del treno diretto a Milano. Così tutti i giorni feriali, forse lo stesso vagone, la stessa gente, la stessa musica negli auricolari, gli stessi sguardi ormai familiari eppure estranei. Percezioni che rimbalzano da un sedile all’altro, da uno scompartimento all’altro. Il vagone procede facendo il minimo rumore, forse perché alzo il volume delle cose solo mie, e mi pare ancora di sognare.

Trenord 4dic14 #1
Trenord 4dic14 #1