Milano, appena ti guardo…

…sento i tuoi vestiti di vetro e cemento che ad ogni passo mi sfiorano, mentre cammino e sto esaurendo il mio tempo. Devo lavorare, ho solo un minuto. Ancora per poco ti inseguo, mentre fuggi a te stessa attraverso i palazzi. Sei più bella al mattino, prima che il rumore confonda il tuo respiro leggero.
Faccio deviazioni, passo accanto agli ingressi dei tuoi grattacieli, leggo le targhe commerciali degli inquilini che abitano i tuoi uffici ancora vuoti, a quest’ora. Devo proprio andare.
Buongiorno, Milano.

No 280

Edinburgh, UK

L’attività della gente in movimento confonde gli spazi urbani, distraendo il mio sguardo dalle cose. L’intreccio di azioni e intenzioni, le traiettorie e le distanze reciproche tra gli individui disegnano lo spazio in cui cerco curiosamente un motivo di interesse. Le relazioni sociali spesso viaggiano invisibili, simili ai pensieri inespressi, in uno spazio parallelo e distante dalla realtà…

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