Parole

Cerco di usare invano parole, attrezzi impropri per scalfire il vuoto che inonda. Sono solo segni a matita su una pagina bianca, un tentativo di riempire, lasciando tracce sparse, irripetibili. Come se si potesse dare corpo ai pensieri, che invece hanno solo anima. Inutile premere sul foglio.

da “Solitudini pensose”, 2020

Ancora sere

Cammino ancora, penso che la sera sia la ricchezza dei giorni uguali. Cammino e non cerco sogni in particolare, eppure riconosco la luce, come il volto amico di qualcuno. E il mio sguardo semplicemente si allarga, per lasciare passare, per cercare di contenere l’insieme. Quando guardare mi riesce come assaporare, in ognuno di quei piccoli momenti, sono felice.